About this book
Il sogno perduto
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Il libro parla di un ragazzo di nome Elias. È un ragazzo solitario, ironico, nostalgico e timido. Spesso è sempre chiuso e parla raramente. È un figlio adottivo perché sua madre è morta quando era piccolo e suo padre se né andato via ed è scomparso. Elias scopre che col tempo le persone non se ne accorgono di lui e non lo notano. Questo distrugge Elias psicologicamente. Mentre il libro continua si spiega che c'è un altro mondo fantastico e irregolare (dreamcore). La ci vive un uomo anziano che in verità è il padre di Elias. Ogni giorno scrive nel suo diario i giorni che passano sperando di trovare un'uscita da questo mondo. Elias diventa nel frattempo sempre più sfustrato e non riesce più a dormire bene. Un giorno mentre faceva il ritorno verso casa, noto una scatola nascosta nel mezzo della strada, la porto in camera e scoprì che c'erano della medicina c'era scritto che era magica ed era per dormire e togliere lo stress. Ovviamente la provo. Inizio a fare dei sogni strani ma belli, che sarebbero appunto le dreamcore. E gli piaceva molto quei sogni perché li dava la sensazione di non essere più dimenticato o almeno la era bello esserlo. Ma quei sogni avevano una conseguenza, più tempo stava a sognare più le persone lo dimenticavano completamente. Elias voleva scoprire il perché di tutto questo, o se no rischiava di non essere più riconosciuto nel mondo reale. Tempo dopo non riesce più a svegliarsi da un sogno e diventa intrappolato lì, mentre viaggia in quel mondo trova suo padre ma non lo sa che è lui e suo padre non lo vuole confessare. Facevano avventure insieme cercando di trovare un'uscita ma mentre cercavano più a fondo, più Elias scopri tanti segreti. Alla fine Elias trovò un'uscita ma suo padre non poteva andarsene per proteggerlo e Elias scopri finalmente che suo padre era sempre accanto a lui sin dalla nascita e che rimarrà sempre nel suo cuore.
Chapters
- 1Capitolo 1: L’arte di farsi dimenticare (senza volerlo)Elias, un ragazzo solitario e adottivo, vive la sensazione che nessuno si accorga mai di lui, anche nei momenti più ovvi. Osserva con ironia la sua invisibilità crescente, tra compagni di scuola distratti e genitori adottivi presi da programmi tv. Una sera, rientrando a casa, trova una misteriosa scatola in mezzo alla strada, contenente delle pillole che promettono sogni magici e sollievo dallo stress. Col semplice gesto di provare una pillola, Elias spalanca un varco verso un mondo di sogni bizzarri e affascinanti, lasciando però in sospeso la domanda su cosa possa accadere ora che il confine fra sogno e realtà inizia a svanire.
- 2Capitolo 2: Sogni a perdere (ma con garanzia)Elias prende la pillola magica per dormire e sogna un mondo bizzarro dove finalmente si sente visto e apprezzato. Il giorno dopo, però, nota che le persone nella realtà sembrano ricordarsi di lui ancora meno. Incuriosito e titubante, decide di riprovare la pillola, entrando nuovamente nei sogni dreamcore sempre più vividi. Le conseguenze della scelta si fanno sentire nel mondo reale, spingendo Elias a chiedersi cosa stia davvero perdendo.
- 3Capitolo 3: Manuale di sopravvivenza per sogni troppo belli (e un po’ sospetti)Elias prende una nuova pillola, deciso a scoprire qualcosa sul mondo dreamcore. Nel sogno incontra un misterioso uomo anziano che sembra conoscerlo più di quanto ammetta. I dettagli bizzarri del sogno lo confondono, ma la conversazione fra Elias e l'uomo lascia intuire una connessione importante. Al risveglio, Elias trova un messaggio scritto a mano nel suo quaderno di matematica: non ricorda di averlo messo lì.
- 4Domande in tasca e risposte smarriteElias torna a scuola con la nota misteriosa e una nuova consapevolezza. Tenta invano di farsi notare dai compagni e dalla professoressa, ma riceve solo silenzi imbarazzanti e correzioni fantasma. Decide di portare la domanda suggerita nel biglietto dentro la tasca, sperando che qualcosa cambi. A casa, trova i suoi genitori ancora più distanti. Prima di addormentarsi, riflette sul confine sottile tra sogno e realtà. Il capitolo si chiude con la tentazione di un'altra pillola e una nuova domanda pronta a bussare nei sogni.
- 5Capitolo 5: Domande a senso unico (e risposte che prendono il largo)Elias prende un’altra pillola magica e si ritrova di nuovo nel mondo dreamcore, portando con sé la sua domanda scritta. Lì incontra il venditore di gelati, che gli offre gusti improbabili e risposte ancora più criptiche. Affronta una conversazione surreale con il misterioso uomo anziano, senza però ottenere chiarezza sulla sua identità o sul perché venga dimenticato. Al risveglio, Elias scopre che perfino il suo nome sul registro di classe sta sbiadendo. Decide allora di lasciare un segno nel sogno successivo, convinto che sia l’unico posto dove può ancora esistere davvero.
- 6Capitolo 6: Manuale pratico per essere dimenticati (con stile)Elias, ormai quasi del tutto svanito dalla memoria altrui, prova a lasciare un segno nel dreamcore. Nel sogno, aiuta il venditore di gelati a sistemare i coni e riceve consigli con scherzosa serietà. L’uomo anziano gli propone di provare a scrivere una domanda importante su una pietra speciale. Elias accetta: la sua domanda diventa parte del paesaggio onirico e il sogno ne è trasformato. Al risveglio, però, nota di non essere stato invitato a cena: nemmeno una pizza da asporto reca più il suo nome. Decide allora di portare con sé un oggetto dal sogno nella realtà, sperando che lasci un segno tangibile. Il capitolo si chiude con Elias che trova una piccola pietra bianca nella tasca – proprio quella dove aveva inciso la sua domanda nel sogno.
- 7Capitolo 7: Sassi in tasca e indizi tra le crepeElias, con la pietra misteriosa in tasca, rientra nel dreamcore. Lì, il paesaggio è mutato dalla sua domanda: tutto brilla di una lucida malinconia. L’uomo anziano lo sfida a trovare la risposta chiedendo indizi al venditore di gelati, che risponde a metà tra il serio e il faceto. Elias trova tracce che lo suggeriscono già parte del mondo onirico più di quanto pensasse. Tenta di usare la pietra come chiave, ma finisce per evocare un sentiero segreto. L’uomo anziano, sempre più familiare, lascia intendere che la vera uscita richiederà una scelta difficile. Il capitolo si chiude con Elias davanti al sentiero, diviso tra curiosità e timore.
- 8Capitolo 8: Dove le domande diventano sentieri (e i sentieri si confondono)Elias attraversa la crepa nel sentiero e si ritrova in una parte ancora più surreale del dreamcore. Insieme all’uomo anziano, segue indizi lasciati dalla pietra e dialoga con personaggi assurdi e ironici che sembrano conoscerlo bene. Quando Elias si avvicina a un grande albero di carta assorbente, scopre un dettaglio inquietante sulle proprie origini nel mondo dei sogni. Il capitolo si chiude con una nuova domanda lasciata a mezz’aria e la promessa di un ulteriore mistero.
- 9Capitolo 9: Il diario che non si fa scrivereElias e l’uomo anziano esplorano il diario gigante nella radura. Ogni tentativo di scrivere sulla pagina centrale viene sbeffeggiato dal diario stesso. Il venditore di gelati li distrae con le sue offerte di risposte insensate, mentre Elias scopre indizi nascosti tra le righe e i disegni. Un’improvvisa apparizione della professoressa di matematica dei sogni aggiunge un ulteriore strato di assurdità. Alla fine, Elias scopre una chiave di carta nascosta nel diario, che sembra indicare un nuovo percorso, proprio mentre la radura inizia a dissolversi, lasciando aperta la prossima mossa.
- 10La chiave di carta e la porta delle domande non fatteElias e l’uomo anziano seguono il nuovo sentiero svelato dal diario gigante, portando con sé la chiave di carta e la pietra. Il sentiero li conduce a una struttura fatta di libri e appunti smarriti, con una misteriosa porta che sembra rispondere solo alle domande che non si ha mai il coraggio di fare. Dopo tentativi comici e discussioni assurde, Elias riesce ad aprire la porta e intravede una stanza piena di ricordi e oggetti dimenticati. Sul finale, qualcosa nell’atteggiamento dell’uomo anziano insinua un legame profondo con Elias, mentre un nuovo indizio li chiama verso la prossima tappa.
- 11La scala delle domande sospeseElias e l’uomo anziano salgono la scala a chiocciola di quaderni spiegazzati. Durante la salita, Elias riflette sulla cicatrice condivisa e pone all’uomo una domanda indiretta, ricevendo risposte enigmatiche. In cima trovano una soffitta di ricordi, dove Elias affronta la paura di essere dimenticato tramite un buffo rituale architettato dal venditore di gelati. L’uomo anziano mostra segni di commozione ma non rivela ancora la sua identità. Il capitolo si chiude con Elias che trova una porta chiusa e sente per la prima volta il proprio nome sussurrato dall’altra parte.
- 12La porta delle domande che tremanoElias si trova davanti alla porta segnata dalla E sbiadita. Dopo aver esitato, riesce ad aprirla ponendosi una domanda che lo tocca nel profondo. All'interno scopre una stanza dove i ricordi si materializzano in modo surreale, tra oggetti familiari e scene della sua infanzia. L’uomo anziano mostra segni crescenti di emozione, mentre Elias si avvicina a un baule che contiene la verità sulla sua identità. Proprio quando sembra pronto a scoprire tutto, un dettaglio inatteso rimette tutto in discussione, lasciando Elias sospeso tra paura e speranza.
- 13La domanda che pesa come una piuma (ma lascia il segno)Elias affronta l'uomo anziano con la domanda su chi sia veramente. Attraverso dialoghi pieni di ironia e ricordi condivisi, si avvicina alla scoperta della verità, ma il padre riesce ancora a sviare la confessione. L'atmosfera si fa più intensa mentre nuovi dettagli emersi dalla lettera e dalla pietra rimandano Elias sempre più vicino alla rivelazione. Il capitolo termina con Elias pronto a porre la domanda definitiva, mentre il sogno si prepara a mutare ancora una volta.
- 14La scala delle promesse e altri esercizi di equilibrioElias e l’uomo anziano salgono la nuova scala che si apre dopo la rivelazione mancata, tra battute e stranezze architettoniche oniriche. Lungo la salita, Elias affronta la paura di essere dimenticato, mentre scorge nuovi ricordi fluttuanti che chiariscono la connessione con l’anziano. La scena si conclude con una porta misteriosa che porta una sola parola: 'Ricordami', lasciando Elias a un passo dalla verità.
- 15Capitolo 15: La stanza dei ricordi che (non) vogliono uscireElias apre la porta 'Ricordami' e si trova in una stanza piena di oggetti e ricordi animati, mentre l'uomo anziano lo accompagna e si svela sempre più, tra battute e momenti toccanti. Insieme affrontano la materializzazione dei pensieri dimenticati di Elias e si avvicinano a un baule che promette la verità, ma un ostacolo onirico rimanda la rivelazione.
- 16La piuma che punge e la domanda che sfuggeElias, con la piuma dorata in mano, tenta di formulare la domanda che potrebbe finalmente aprire il baule dei suoi ricordi e rivelare la verità. L’uomo anziano lo incoraggia con ironia, ma il momento è continuamente interrotto da oggetti animati e dalla visita improvvisa del venditore di gelati. Tra tentativi falliti, risate e nuovi indizi, Elias avanza di un passo verso la rivelazione, ma si rende conto che la domanda giusta non riguarda solo lui. Il capitolo si conclude con Elias pronto a rischiare tutto facendo una domanda che potrebbe cambiare entrambi per sempre.
- 17La domanda che scotta (e altre ricette per cuori a bollore)Elias, armato della piuma dorata e della nuova domanda posta all’uomo anziano, si trova davanti all’apertura del baule: ora una luce calda invita entrambi ad affrontare i ricordi più profondi. Tra battute e tentennamenti, Elias chiede finalmente all’anziano del suo passato e della sua presenza nel dreamcore. La risposta è più emotiva che concreta, ma il coperchio del baule si apre e sparge oggetti e ricordi d’infanzia che coinvolgono entrambi. Compare anche un ricordo di Elias e suo padre prima della separazione. Il clima si fa tenero e ironico. Alla fine del capitolo, una lettera mai spedita cade dal baule, promettendo la verità sulle origini di Elias e lasciando la scena sospesa.
- 18Capitolo 18: La lettera che sussurra (e le verità che fanno il solletico)Elias legge la lettera trovata nel baule, scoprendo dettagli sul passato suo e dell’uomo anziano. Il tono si alterna tra ironia e commozione mentre emergono indizi più chiari sul legame tra i due. L’uomo anziano lascia intendere la propria identità senza dichiararla. Elias, ormai quasi trasparente nel sogno, trova la forza di porre l’ultima vera domanda. Il capitolo si chiude con la promessa di una risposta e l’avvicinarsi della fine del sogno.
- 19La porta che ricorda (ma solo a chi osa bussare)Elias e l’uomo anziano si avviano verso l’ultima stanza illuminata dal sogno. Durante il percorso, incontrano ostacoli ironici e simbolici: una porta parlante, una foto che cambia soggetto e la piuma dorata che punge solo la verità. Le identità si fanno sempre meno sfumate: Elias si rende quasi invisibile, mentre l’uomo anziano è costretto a confrontarsi con le sue omissioni. Sul finale, la porta d’uscita si materializza, ma richiede un ricordo condiviso come chiave. Il capitolo si chiude con Elias pronto ad affrontare l’ultimo passaggio, la domanda più personale di tutte.
- 20L’uscita che ricorda (e il sogno che resta)Elias supera la soglia della porta d’uscita grazie a un ricordo condiviso con l’uomo anziano, scoprendo definitivamente la verità sul loro legame. Il padre rivela la propria identità in modo affettuoso, scegliendo di restare nel dreamcore per proteggere Elias. Elias si risveglia nel mondo reale portando con sé la consapevolezza di non essere più solo e il ricordo vivo dell’amore paterno, nonostante le persone del suo mondo continuino a non notarlo come prima. Si chiude il cerchio del viaggio, con Elias finalmente in pace con se stesso e pronto a vivere.
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