Chapter 7
Capitolo 7: Sassi in tasca e indizi tra le crepe
Elias, con la pietra misteriosa in tasca, rientra nel dreamcore. Lì, il paesaggio è mutato dalla sua domanda: tutto brilla di una lucida malinconia. L’uomo anziano lo sfida a trovare la risposta chiedendo indizi al venditore di gelati, che risponde a metà tra il serio e il faceto. Elias trova tracce che lo suggeriscono già parte del mondo onirico più di quanto pensasse. Tenta di usare la pietra come chiave, ma finisce per evocare un sentiero segreto. L’uomo anziano, sempre più familiare, lascia intendere che la vera uscita richiederà una scelta difficile. Il capitolo si chiude con Elias davanti al sentiero, diviso tra curiosità e timore.
La pietra bianca pesava più nella tasca che nella mano—o forse era la curiosità a renderla così ingombrante? Elias, steso sul letto, fissava il soffitto come se da lì potesse trapelare qualche risposta. Alla fine cedette: prese la pillola magica con l’aria di chi firma una ricevuta per un pacco che non ha mai ordinato.
Si svegliò nel dreamcore, già armato di sassolino e spavalderia discreta. Il paesaggio era diverso: i colori più vividi, le forme più sbilenche. Sull’insegna della gelateria campeggiava la scritta "Oggi si risponde solo a domande destinate a restare".
Il venditore di gelati, intento a costruire una torre di coni che sfidava le leggi della fisica e del buongusto, lo salutò con un cenno: «Tornato per un altro giro di domande? O vuoi solo il gelato gusto déjà-vu?»
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