Chapter 7
Capitolo 7 — Quasi
Luce e la Regina delle Gatte raggiungono un villaggio che pulsa di attesa, diverso da quelli precedenti. Là trova una donna anziana seduta davanti a un fuoco spento che lo aspettava da tempo. La donna rivela di essere una dei predecessori che hanno inciso i simboli del Graal sugli alberi: non ha fallito, ma ha scelto di restare come custode. Spiega a Luce che il nefas juodas ha cambiato ancora strategia, non separando più ma sostituendo la realtà con copie vuote. Lo Spirito Antico appare brevemente per confermare che il villaggio è un nodo vivente del Graal. La Regina delle Gatte comunica telepaticamente a Luce il segreto del Dio Gatto: la guarigione non viene dall'alto ma dalle creature più umili. Il capitolo si chiude con la terra che sussurra 'quasi' e Luce che percepisce una presenza più grande in arrivo da est.
La Regina delle Gatte camminava verso est con la schiena dritta e la coda alta, e io la seguivo come ho sempre seguito le creature che sanno dove stanno andando anche quando non hanno un cartello stradale a confermarlo. Il grigiore si infittiva. Gli alberi scheletrici si stringevano ai lati del sentiero come spettatori riluttanti che non vogliono ammettere di essere interessati allo spettacolo ma non riescono a distogliere lo sguardo.
Il villaggio apparve gradualmente, il che era già strano. I villaggi precedenti erano comparsi all'improvviso — blocchi di case morte piovuti dal nulla, già lì prima che potessi registrarne l'esistenza. Questo invece emergeva pezzo per pezzo, come una fotografia in sviluppo: prima il profilo di un tetto, poi un muro, poi la curva di una strada. Come se qualcuno lo stesse costruendo mentre mi avvicinavo, o come se la terra stessa stesse decidendo se mostrarmelo o no.
«Carino,» dissi alla gatta. «Un villaggio che fa il timido.»
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