AIBookCraft

Chapter 2

Capitolo 2: Sogni a perdere (ma con garanzia)

Elias prende la pillola magica per dormire e sogna un mondo bizzarro dove finalmente si sente visto e apprezzato. Il giorno dopo, però, nota che le persone nella realtà sembrano ricordarsi di lui ancora meno. Incuriosito e titubante, decide di riprovare la pillola, entrando nuovamente nei sogni dreamcore sempre più vividi. Le conseguenze della scelta si fanno sentire nel mondo reale, spingendo Elias a chiedersi cosa stia davvero perdendo.

3 min read

Elias si svegliò con l’impressione che la notte avesse fatto le pulizie di primavera nella sua mente. Si tirò su a fatica, come se il materasso avesse sviluppato improvvisamente proprietà magnetiche, e fissò la scatola delle pillole con l’espressione di chi ha appena scoperto che il proprio gatto sa parlare, ma solo in tedesco.

Scese in cucina, cercando di non attirare troppo l’attenzione (non che il rischio fosse concreto). La madre adottiva era già assorbita dalla rassegna stampa mattutina, che consisteva nel leggere ad alta voce i titoli dei programmi tv della sera, mentre il padre adottivo aveva la faccia di uno che aveva appena ricordato che aveva dimenticato qualcosa d’importante. Nessuno lo salutò. Nemmeno il gatto, che gli rivolse uno sguardo lungo e giudicante, come se Elias avesse occupato la sua sedia preferita.

«Ciao,» azzardò lui, così piano che persino il frigorifero sembrò offendersi per non essere stato interpellato.

Silenzio. C’era da chiedersi se avesse sognato anche la propria esistenza.

A scuola la situazione non migliorò. La professoressa di matematica lo ignorò con la dedizione di un monaco zen. Quando un compagno lo urtò per sbaglio nel corridoio, Elias pensò che almeno qualcuno l’aveva notato fisicamente. Ma il ragazzo, senza neanche scusarsi, lo attraversò con lo sguardo e proseguì come se avesse inciampato su una bolla d’aria.

Più la giornata avanzava, più Elias avvertiva una specie di ronzio inquietante, come se la sua trasparenza avesse raggiunto livelli da record mondiale. Tornò a casa con un groppo strano nello stomaco. Aprì la scatola magica e la osservò con malcelato sospetto. Sognare o non sognare: questo era il dilemma. Ma la prospettiva di passare un’altra notte a rotolarsi tra pensieri inutili era meno allettante di un compito di geometria.

Prese la pillola.

Il sogno, questa volta, fu ancora più strano. Elias si ritrovò in una stanza fatta di specchi liquidi: il suo riflesso lo salutava, gli faceva l’occhiolino e gli sussurrava "Bentornato, finalmente!”. La gente lo riconosceva, lo chiamava per nome, addirittura lo invitavano a una festa surreale in cui tutti ballavano… al rallentatore. C’era una strana gioia diffusa, come se la solitudine fosse stata bandita dal regolamento dei sogni.

Si sentiva felice per la prima volta dopo tanto tempo. Nessuno metteva in dubbio la sua presenza, nessuno lo saltava in fila, nessuno gli chiedeva "E tu chi sei?". Era come essere il protagonista di un musical, ma senza dover cantare (per fortuna di tutti).

Quando la mattina arrivò, però, la realtà non fece sconti. Scoprì che la prof di matematica aveva corretto i compiti di tutta la classe tranne il suo. Gli amici lo ignoravano anche su WhatsApp; persino il gruppo "Ricordiamoci di Elias" era silenzioso. Un po’ ironico, pensò.

Eppure, una parte di lui desiderava tornare subito in quel mondo dove era finalmente qualcosa di più di una parentesi. Guardò la scatola sul comodino: la tentazione era forte. Ma cosa stava rischiando, a essere visto solo nei sogni?

Mentre fuori il tramonto tingeva il cielo di arancione, Elias si sedette sul letto e si promise: una pillola ancora. Solo una. Poi forse avrebbe trovato qualche risposta, o almeno una domanda migliore.

Il sogno lo attendeva. Ma stavolta, Elias era deciso a capire dove portava quella strada, e soprattutto, se ne sarebbe mai tornato davvero.

✦ ✦ ✦
Play from here

Privacy choices

Optional analytics help us improve AIBookCraft. They stay off until you allow them. Writing, sign-in, and checkout work either way.

Change this choice any time. Read our Privacy Policy.