Chapter 8
Capitolo 8 — L'ultimo villaggio
Luce e la Regina delle Gatte attraversano il grigiore verso est e raggiungono l'ultimo villaggio, dove il nefas juodas ha posto la sua copia più perfetta. Il villaggio appare identico a quelli precedenti ma privo di battito: ogni cosa è una copia impeccabile, tranne un dettaglio minuscolo che la Regina delle Gatte individua con la sua intuizione felina. Luce percepisce qualcosa di antichissimo che respira sotto la superficie, legato al Graal e al potere di Yods Veles Lucius che porta dentro di sé. Lo Spirito Antico appare brevemente per mostrargli che ciò che lo aspetta non è un avversario da combattere ma una scelta da compiere: riconoscere l'originale dalla copia in un luogo dove tutto sembra autentico. La terra sussurra 'Quasi' con una pienezza nuova, e Luce capisce che il suo due percento non serve a distruggere la copia ma a riconnettere l'originale sepolto sotto di essa. Il capitolo si chiude con Luce che percepisce la presenza di qualcosa di vasto e antico che sta per svegliarsi, e con la Regina delle Gatte che lo guida verso il cuore del villaggio falso.
Il grigiore aveva un sapore. Non lo sapevo prima di cammarci dentro per ore — un sapore metallico, come le vecchie monete che ti mettevi in bocca da bambino perché nessuno ti diceva di non farlo, o forse te lo dicevano ma non ascoltavi, che è poi il modo in cui impariamo tutte le cose importanti nella vita: ignorando chi ci avverte e scoprendo da soli perché l'avvertimento era corretto.
La Regina delle Gatte camminava davanti a me con quella sicurezza insolente che solo i gatti e i chirurghi possono permettersi. Zampa dopo zampa, senza esitazione, come se il grigiore fosse un suo dominio personale e il fatto che io fossi autorizzato a seguirla fosse una concessione temporanea revocabile in qualsiasi momento. Probabilmente era così. Non avevo illusioni sulla gerarchia tra noi: lei guidava, io seguivo, e se uno dei due era dispensabile ero decisamente io.
Dietro di noi, il villaggio della donna anziana pulsava come un cuore lontano. Davanti a noi, il grigiore si addensava a strati, come nebbia che avesse deciso di smettere di essere nebbia e diventare qualcosa di più solido e più ostile. Non era il grigiore uniforme dei villaggi morti che avevo attraversato prima. Questo aveva densità, peso. Aveva architettura. Come se qualcuno lo avesse costruito而不是 semplicemente lasciarlo accumulare.
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