Chapter 5
Capitolo 5: La Conversazione Cifrata
Danguolė prosegue la chat cifrata con lo sconosciuto che ha inviato la traccia audio. L'uomo si rivela essere il richiedente della revisione; spiega di aver trovato le parole della madre di Danguolė in un vecchio diario digitale. La conversazione si approfondisce, rivelando un legame tra la madre di Danguolė e la comunità di veterani che l'uomo frequenta. Il capitolo si conclude con l'uomo che chiede a Danguolė di incontrarlo di persona per consegnarle il diario originale, mentre il sistema mostra un'anomalia che sembra volerli separare.
La risposta dello sconosciuto rimane sospesa nello schermo come un'eco. «Grazie. Ho paura. Ma so che tu capirai.» Quelle parole mi trafiggono, perché in esse sento la stessa fragilità che provavo io quando, dopo la morte di mia madre, mi aggrappavo al codice come a un rosario. Rileggo la frase più volte, cercando di decifrare il tono nascosto tra le lettere. Non c'è rabbia, solo una stanchezza profonda, simile a quella che provo io quando il sistema mi chiede di essere trasparente fino all'osso.
Digito lentamente: «Non devi avere paura. Sono qui. Come hai trovato quelle parole?»
Il cursore lampeggia per qualche secondo, poi la risposta arriva: «Erano in un file vecchio, un diario digitale che ho ereditato da un amico. Lui lavorava con tua madre, tanti anni fa. Non sapevo cosa significassero, fino a quando non ho letto il tuo nome nel rapporto di revisione. Ho capito che dovevo contattarti.»
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